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mercoledì 31 ottobre 2018

Suore di clausura a Padova

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Le donne che sentono nel proprio cuore di avere la vocazione alla vita matrimoniale, ma non riescono a trovare un fidanzato cristiano, possono leggere il seguente annuncio di un ragazzo che sta cercando una donna che sia fedele agli insegnamenti della Chiesa Cattolica. Cliccare qui per leggere l'annuncio.


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Alle donne venete che cercano un buon monastero di suore di clausura a Padova (una delle più importanti e popolose città della regione Veneto), o in altre città italiane, nel quale poter fare un'esperienza vocazionale per riflettere sullo stato di vita da eleggere, consiglio di scegliere uno tra i migliori, cioè uno nel quale il carisma dell'Ordine religioso preferito viene vissuto con maggiore perfezione e carità. La vita religiosa è meravigliosa, poiché consente di vivere più uniti a Gesù buono e di seguire più facilmente la via della perfezione cristiana.

Bisogna darsi da fare per ubbidire alla divina vocazione. Ecco cosa diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori: Ho detto che le religiose che si son date tutte a Dio godono una continua pace; ciò s'intende di quella pace che può godersi in questa terra, che si chiama valle di lacrime. In cielo Dio ci prepara la pace perfetta e piena, esente da ogni travaglio. Questa terra al contrario è luogo per noi di meriti; e perciò è luogo di patimenti, ove col patire si acquistano le gioie del paradiso. 



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Dagli scritti di Padre Alfonso Rodriguez, S. J. (1526-1616).


Quali grandi benefici derivino dall'osservanza delle piccole cose e dall'averne grande stima

   «Bene, servo buono e fedele, tu sei stato fedele nel poco, io ti darò autorità su molto; entra nella gioia del tuo Signore» (Mt 25, 21). In queste parole di Cristo nostro Redentore sono compendiati tutti i benefici che derivano dalla diligente osservanza delle regole, anche in cose piccolissime. Saranno così grandi il premio e il gaudio che avremo per la nostra fedeltà e la nostra diligenza nel poco, che Cristo non dice che il gaudio entra in noi, perché non sarebbe possibile, ma che noi entreremo nel gaudio ed esso sarà molto più ampio, come quando si entra in una sala e non la si riempie, perché ci resta tanto altro spazio per gli altri. E in altro luogo dice che la misura che ci sarà data non sarà né scarsa, né su misura, ma colma e sovrabbondante (Cfr. Luc 6, 38).
   Ma vediamo per. qual motivo il Signore innalza tanto quelli che sono fedeli nel poco. Perché nelle piccole cose è più evidente la fedeltà di uno e da essa si intuisce quello che farà nelle maggiori. Pertanto il Signore in S. Luca dice: «Chi è fedele nelle piccole cose, è fedele anche nelle grandi» (Luc. 16, 10). Bisogna notare che non dice: Chi è fedele nelle cose grandi è fedele anche nelle piccole; ma il contrario; perché la fedeltà sembra più evidente nel poco che nel molto. Come la fedeltà di un economo non si vede tanto nel non essere trovato mancante di cento o di mille ducati, quanto nel conto esatto fino all'ultimo maravedi; e il buon servo o il buon ufficiale non si riconoscono tanto nelle cose grandi, quanto in quelle piccole che non era obbligato a fare; l'amore e l'obbedienza del figlio verso il padre non sono tanto evidenti nel fatto che obbedisce nelle cose grandi ed importanti, quanto nel fatto che anche nelle piccole cose non vuole allontanarsi dalla volontà paterna, né far cosa che possa dargli il più piccolo dispiacere del mondo. Allo stesso modo il buon religioso non si riconosce dalla cura con cui si guarda dalle mancanze gravi e dai peccati mortali, quanto da quella che mette nell'adempimento diligente e fedele delle regole ed obbedienze per piccole che siano.
   Perciò il Signore eleva tanto questi tali ed è tanto liberale con essi, perché essi sono liberali con lui. Si realizza ciò che dice l'apostolo S. Giacomo: «Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi» (Iac. 4, 8). Quanto più ti avvicinerai a Dio e ti mostrerai liberale verso di lui, tanto più egli sarà liberale con te, colmandoti dei suoi favori. Chi è accurato nel piacere a Dio non solo nelle cose d'obbligo, ma anche di consiglio e supererogatorie, non solo nelle grandi, ma anche nelle piccole, e cerca in tutto il più perfetto e ciò che comprende essere più conforme alla sua volontà, costui è liberale con Dio. e con lui Dio è liberale.
   Questi sono coloro che godono della intimità e della familiarità con il Signore, che ricevono da lui grazie e favori segnalati, che superano gli altri in virtù e perfezione: la stessa esperienza ce lo insegna. Abbiamo conosciuto alcuni di questi uomini di grande spirito e ricchi dei doni di Dio, di altri abbiamo sentito parlare: avevano tanta stima di qualche piccola regoletta e di qualsiasi obbedienza, che erano di esempio e di confusione a tutti; fu quella la via per cui il Signore li elevò a grande intimità. Anche nel mondo vediamo che quelli che servono in questo modo il loro signore e sono insonni nel desiderio di far loro piacere quanto più possono e in tutte le cose, grandi e piccole, ordinarie e straordinarie, ne guadagnano l'affetto e divengono i loro favoriti. Lo stesso avviene nella casa di Dio: coloro che si fanno piccoli, si umiliano e si pregiano delle più piccole osservanze della vita religiosa, sono prediletti da Dio, il quale fa loro molti doni (Matth 19, 14). Ma quelli che s'innalzano a cose maggiori, cercano di esser liberi e di agire da anziani, coloro che disdegnano le cose umili, le stimano cose da novizi, saranno umiliati da Dio, come disse il Profeta: «Se mi innalzerò, Signore, mi accada come al bimbo slattato dalla madre; essa toglie il suo latte al figlio già grande, ma il piccolino se lo stringe a sé» (Ps. 130, 2). Se non saprò umiliarmi come un bimbo, respingimi, o Signore, e allontanami da te, come la madre respinge ed allontana il figlio che ha slattato. Questa maledizione invoca Davide su se stesso e su tutti quelli che si insuperbiscono e disprezzano gli umili; egli chiede che trovino amarezza in quella preghiera e negli esercizi che prima li riempivano di dolcezza, e che tutto sia come cosparso di fiele.

   Pertanto S. Gerolamo dice: Un'anima votata a Cristo porta la sua attenzione, senza differenza, tanto alle grandi cose quanto alle più piccole, ben sapendo che bisogna render conto anche d'una sola parola inutile (Ep. 60 ad Heliodorum, n. 12); comprende molto bene che dalle cose più piccole può arrivare pian piano a cadere nelle grandi, ed è certo che, se è fedele nelle piccole cose, sarà da Dio premiato con molto. E così non considera nulla trascurabile, ma di tutto tiene molto conto. S. Basilio fa la stessa raccomandazione: Devi talmente fissare il tuo sguardo sulle cose grandi da non perdere di vista quelle piccole; non trascurare nessun difetto, anche se è tale da non scandalizzare nessuno (De renunt. Saec., n. 4). Non c'è nemico che, disprezzato, non possa nuocerci.


[Brano tratto da "Esercizio di perfezione e di cristiane virtù" di Padre Alfonso Rodriguez].