Questo blog è gestito da un fedele laico che stima la vita contemplativa delle claustrali.

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sabato 31 dicembre 2011

Da atea a suora di clausura

Padre Angel Peña, in un suo libro dedicato all'importanza della vita contemplativa, racconta varie storie di persone che dopo la conversione hanno abbracciato la vita religiosa. Eccone una fra le tante. Una ragazzina conduceva una vita spensierata divertendosi tra vari spassi tra cui cinema e discoteca. Aveva un caratterino “vivace”, giocava a calcio coi maschi e litigava spesso col fratello e con le amiche. Tra le sue passioni vi era la lettura dei libri d'avventura. All'età di 15 anni perse la fede. Trascorse 3 anni di pene terribili, perché con la perdita della fede in Dio, perse anche il senso della vita. Solo con l'intervento divino si può uscire fuori dal tunnel del peccato. Chissà, saranno state le preghiere di anime pie, o di anime consacrate a Dio nel silenzio della clausura, sta di fatto che quella ragazza non solo recuperò la fede, ma ricevette persino la grazia della vocazione. Dio è davvero grande! La ragazza cominciò a vivere il cristianesimo in maniera fervorosa e si consacrò al Signore in un ordine religioso, nel quale ha potuto assaporare le innumerevoli grazie che il Signore suole donare alle sue caste spose. La giovane suora ha confidato di sentirsi davvero felice in convento (altro che discoteche!) e di sentire enorme gratitudine per lo Sposo del suo cuore che ama con tutta sé stessa.