Questo blog è gestito da un fedele laico che stima la vita contemplativa delle claustrali.

Visualizzazioni totali

domenica 12 febbraio 2012

Pregare per la vocazione dei familiari

Nel celebre libro “Storia di un'anima”, l'innamorata Santa Teresa del Bambin Gesù, confidò che dopo tanti doni ricevuti dal suo Sposo Divino, desiderava un altro regalo. Tutte le sorelle erano entrate in monastero, tranne Celina, la quale era rimasta nel mondo per accudire l'anziano papà rimasto vedovo. Santa Teresina desiderava ardentemente che anche Celina entrasse nel Carmelo di Lisieux insieme alle altre tre sorelle Martin (un'altra sorella era entrata tra le Suore Visitandine). E così affidò a Gesù buono l'avvenire dell'ultima sorella rimasta nel secolo, ove ci sono tanti pericoli per l'anima. Santa Teresa amava assai sua sorella Celina e non poteva accettare che ella non fosse sposa del Redentore e donasse il suo cuore a un uomo del mondo.

Una volta seppe con grande dispiacere che sua sorella sarebbe dovuta andare a una festa. Con le lacrime agli occhi pregò il Signore d'impedirle di ballare. Ancora oggi non è raro che nascano degli amori quando le persone ballano abbracciati come sposini. Gesù buono ascoltò l'accorata preghiera di Teresa, e così non permise che Celina fosse in condizioni di ballare. Il suo cavaliere vedendola “inabile” non poté far altro che ricondurla al posto, e poi se ne andò senza farsi più vedere per il resto della serata.

Qualche mese dopo la morte di Luigi Martin, anche Celina entrava nel Carmelo di Lisieux. Le preghiere di Suor Teresa del Bambin Gesù erano state esaudite.